Passaggio generazionale per i figli: come prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia
Passaggio generazionale per i figli: determinazione, idea chiara per il futuro e pazienza, questi gli ingredienti.
Il passaggio generazionale per i figli, nella mia esperienza è più complicato. Se i padri possono aver difficoltà ad immaginarsi un futuro aziendale “senza di loro”, i figli devono superare una doppia prova:
- Essere all’altezza del compito
- Superare la bravura paterna … anche agli occhi dei dipendenti
Marco, imprenditore del settore dell’abbigliamento la vive così:
Sono cresciuto tra le macchine, i profumi del legno, le chiacchiere dei dipendenti. L’azienda di famiglia è sempre stata parte della mia vita, un punto di riferimento, un orgoglio. Ma ora che sono entrato a farne parte attivamente, sento il peso della responsabilitĂ . I miei genitori mi hanno dato un’opportunitĂ straordinaria, hanno costruito qualcosa di grande, ma tocca a me, alla mia generazione, portare avanti questa ereditĂ .
E non è facile.
Ricordo che “facevo i CDA in macchina con i miei genitori”: loro parlavano, io ascoltavo e imparavo. Avevo 8 anni.
Passaggio generazionale per i figli: prima di tutto cosa vuoi tu.
Ci sono delle buone abitudini che ho visto fare ai figli che vogliono lavorare in azienda. In primo luogo mi sento di dire:
“Devi volerlo tu”.
Se non sei convinto, trovati un lavoro da un’altra parte. Starai meglio tu, libero da pressioni, sensi di colpa, ansie da prestazione, sguardi di clienti e dipendenti … soprattutto libero da tua madre e tuo padre. Diciamocela tutta, essere figli di imprenditori e impreditrici è difficile: tuo padre e tua madre hanno personalità da vendere, la scorza dura di chi ne ha vissute tante, l’aspettativa che tu sia bravo/a come loro.
Stare lontano da loro, può essere la via più soddisfacente per entrambi: tu fai ciò che ti piace e quando c’è da mangiare il panettone a Natale non c’è l’acredine generata dalle tensioni del CDA appena finito.
Diceva un mio collega consulente:
“il passaggio generazionale per i figli non va fatto se mancano le condizioni di base: la determinazione a conquistarsi un posto in azienda con il coltello tra i denti”.
Non puoi guidare un’impresa senza determinazione sopra la media. E’ il test numero 1 che i tuoi genitori ti faranno. E fanno bene! Se non sei convinto tu, di certo non lo saranno ne i dipendenti ne i clienti.
Passaggio generazionale: fare esperienza altrove, portare piccoli risultati in aree circoscritte
Altre buone abitudini che ho visto essere fattori di successo nel passaggio generazionale per i figli sono l’esperienza lavorativa in altre aziende e l’ingresso in azienda con incarichi moooolto circoscritti.
La prima è vantaggiosa non solo per te figlio. Infatti i primi 5-6 anni di lavoro per una persona sono come i primi 5-6 anni per un bimbo: apprendi tutti i giorni, scopri cose nuove, sperimenti, impari, sbagli e impari ancora. Sei una spugna! Impari tutto.
Impari soprattutto un modo di ragionare, di organizzare il lavoro, di risolvere problemi in modo diverso dal modo dell’azienda di tuo padre e tua madre.
Quando un giorno approderai nell’azienda di famiglia, porterai con te un’eredità : la tua esperienza in altri contesti. E questa sarà preziosa perché è know-how da usare.
La seconda è quello di prenderti un progetto piccolo: per esempio mettere su un e-commerce, digitalizzare una parte di magazzino, aprire il mercato di un solo paese specifico (magari quello in cui sei stato nei primi anni di lavoro o durante il master), vendere un prodotto e servizio di nicchia in cui tu credi molto (e i tuoi genitori no).
In questo modo, se fallisci, non comprometterai l’intero business, e potrai sempre ritentare.
Ma se riesci, guadagnerai la fiducia dei genitori e anche dei dipendenti per fare qualcosa di ancora piĂą sfidante.
Il passaggio generazionale per i figli in questo modo è progressivo e permette a tutti (figli e genitori) di integrarsi progressivamente senza traumi o strappi.
Le cinque sfide del passaggio generazionale per i figli
Se il passo zero “devo volerlo io” è compiuto, e le altre due buone abitudini (opzionali ma consigliate), sono rispettate, allora essere “il figlio di” o “la figlia di” comporta una serie di altre sfide successive. Nella mia esperienza ne ho visto cinque:
- Farsi riconoscere: devo dimostrare di valere per le mie capacitĂ , non solo per il mio cognome. Devo guadagnarmi il rispetto dei dipendenti, dei clienti, dei fornitori.
- Gestire le aspettative: i miei genitori hanno grandi aspettative nei miei confronti, ma anche io ne ho. Voglio fare bene, voglio portare nuove idee, voglio lasciare il mio segno.
- Trovare il mio ruolo: a volte mi sento un pesce fuor d’acqua. Non so bene quale sia il mio posto, quali siano le mie responsabilitĂ . Ho bisogno di trovare il mio equilibrio tra tradizione e innovazione.
- Comunicare con i miei genitori: non sempre è facile parlare con i miei genitori del futuro dell’azienda. Abbiamo visioni diverse, timori diversi. A volte mi sento incompreso.
- Prepararsi al futuro: il mondo cambia rapidamente e l’azienda deve adattarsi. Devo acquisire nuove competenze, sviluppare una mentalitĂ imprenditoriale, essere pronto a prendere decisioni difficili.
Se il passaggio generazionale per i figli può essere fatto con successo, dipende da quanto affronti correttamente queste 5 sfide.
I consigli del business coach
Per affrontare queste sfide del passaggio generazionale per i figli, puoi rivolgerti a un business coach esperto in passaggi generazionali. Ecco alcuni dei consigli che puoi ricevere:
- Definisci i tuoi obiettivi: cosa vuoi ottenere dal tuo percorso in azienda? Quali sono i tuoi obiettivi personali e professionali?
- Comunica con i tuoi genitori: parla apertamente con i tuoi genitori delle tue aspettative, dei tuoi timori, delle tue idee. Cercate di trovare un terreno comune, un punto di incontro tra le vostre visioni.
- Acquisisci competenze: investi nella tua formazione, sia a livello tecnico che manageriale. Fai corsi, leggi libri, partecipa a eventi di settore.
- Costruisci la tua rete: crea relazioni con altri imprenditori, con esperti di settore, con potenziali clienti e fornitori.
- Trova un mentore: cerca una persona di fiducia, un imprenditore esperto, che possa darti consigli, supporto, feedback.
- Sii paziente: il passaggio generazionale è un processo lungo, che richiede tempo, impegno, dedizione. Non scoraggiarti di fronte alle difficoltà , impara dagli errori, celebra i successi.
- Non dimenticare la tua vita privata: l’azienda è importante, ma non è tutto. Ricordati di coltivare i tuoi interessi, le tue passioni, le tue relazioni.
Conclusione
Prendere in mano le redini dell’azienda di famiglia è una sfida impegnativa, ma anche un’opportunitĂ straordinaria. Con la preparazione adeguata, con il supporto di un business coach, con una buona dose di coraggio e di passione, sono convinto che potrai raccogliere l’ereditĂ dei tuoi genitori e portare l’azienda verso nuovi traguardi. Si, credo proprio che il passaggio generazionale per i figli è possibile.
E sono anche convinto che, seguendo i consigli giusti, potrai farlo senza sacrificare la tua vita privata, i tuoi valori e le tue aspirazioni.
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Dott. Gabriele Achilli – Psicologo e Coach achilli@ptmanagement.it




