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[ 31 Maggio 2022 by ptmanusr 0 Comments ]

Stabilire gli obiettivi che fanno la differenza per te tramite il Coaching

Come stabilire gli obiettivi che fanno la differenza per te tramite il Coaching

Le tre domande più importanti che faccio nel Coaching

Siamo così presi da mille cose da fare, così presi a riempire le nostre giornate di attività e riuscire ad incastrare tutto, che capita di perdere di vista i nostri obiettivi. Facendo coaching a persone super indaffarate (si perchè è così: puoi stabilire gli obiettivi che fanno la differenza per te tramite il Coaching),  mi capita di notare che queste confondono gli obiettivi strumentali con gli obiettivi finali. Questi ultimi sono quelli legati all’amore, alla serenità, al contributo, all’apprendimento e alla crescita [anche sul lavoro]. Gli obiettivi strumentali sono quelli che la società ti dice che devi avere: le persone che devi frequentare, titoli e istruzione, modi di vestire, lavori e cose che devi avere, così da perdere di vista gli obiettivi finali.

Concentrarsi sugli obiettivi strumentali ti fa perdere di vista il tuo benessere, la tua felicità e soprattutto quello che vuoi davvero. Confondere i due obiettivi ti fa dimenticare cosa ti rende felice davvero. Sul lavoro, il riconoscimento esterno come le gratifiche, il successo, il denaro, l’opinione dei colleghi finiscono per prendere il sopravvento. Così la motivazione tua e di chi antepone gli obiettivi strumentali a quelli finali finisce per spegnersi o ad essere unicamente sostenuta dalla disciplina personale o dalla pressione sociale dell’azienda.

In fin dei conti non sono le qualifiche del ruolo che ti fanno crescere come persona: sono le esperienze a fare la vera differenza!

Valutare te stesso sulla base di quanto guadagni o della tua popolarità in azienda è importante. Ma guadagni e popolarità sono obiettivi strumentali. Ti danno accesso alle esperienze che vuoi fare, ma non sono l’esperienza che vuoi fare! E’ all’esperienza finale che devi puntare. E a raggiungerla che ti devi allenare, magari con un Coach.

Come avere ben chiaro in mente i tuoi obiettivi finali

Beh immagina di star creando la pozione di Asterix e Obelix: un grande pentolone con gli ingredienti fondamentali. Sono 3. Tre grandi categorie di obiettivi faccio mettere a fuoco in un percorso di Coaching. Sono Esperienza, Crescita e Contributo. Sono queste che generano pienezza, felicità, appagamento e serenità.

L’esercizio fondamentale che tutti i manager devono fare ai nuovi arrivati in azienda

Vuoi scoprire quali sono le motivazioni reali e i valori di un nuovo arrivato nel tuo team? Cosa spinge una persona a lavorare per te? Il denaro? Oppure il desiderio di fare esperienze, di crescere e di contribuire ad un mondo migliore!

Ecco le domande:

  1. Esperienze: cosa voglio sperimentare nella vita?
  2. Crescita: come voglio crescere?
  3. Contributo: come voglio contribuire al miglioramento del pianeta?

Basta un timer a 90 secondi, un foglio di carta diviso in 3 colonne e una penna.

Fai self coaching chiedendoti quali esperienze vuoi sperimentare

Che esperienze desideri fare: lasciati ispirare da persone che conosci e che hanno fatto cose che piacerebbe fare anche a te. Non importa in questo momento quanti soldi e quanto tempo ti servono e adesso non hai ancora. Pensa solo alle esperienze significative per te. Potrebbero riguardare l’amore, la salute, le relazioni. Sono esperienze che vorresti fare da solo o con amici.

Coaching: allenati a crescere, fai crescere gli altri

Ciò che rende felice ciascuno di noi anche sul lavoro, è il progresso, la crescita. Non importa quale sia la tua qualifica, il lavoro che fai o le possibilità di carriera che ti si aprono davanti a te. Devi sentire che la tua vita comunque cresce, muta, cambia, evolve. Molto spesso sul lavoro incontro persone che si sento bloccate, frustrate, senza direzione ne scopo. Mentre la nostra vita è appagante, il nostro lavoro è fonte di serenità nella misura in cui cresciamo. Se sei un manager e vuoi tenere vicino a te le persone, allora falle crescere!!

Pensa a:

  • paure che vuoi superare
  • cose che vorresti fare per crescere a livello personale e professionale
  • abilità che vorresti apprendere per lavorare meglio
  • situazioni stressanti che vorresti imparare a gestire meglio
  • persone con cui vorresti interagire meglio

Fai self coaching chiedendoti quale contributo vuoi dare per migliorare il pianeta

C’era un tempo in cui sfottevamo le miss mondo di turno che dicevano “vorrei la pace nel mondo”. Oggi in che modo con il tuo lavoro, contribuisci a migliorare il pianeta?

  • Forse la tua azienda che circuiti elettronici, decidendo di non vendere i propri prodotti alle aziende che producono armi, rende il mondo un posto migliore. Come ti senti a lavorare per un’azienda così?
  • Sei ingegnere e in che modo il tuo essere ingegnere migliora il pianeta? Inventando prodotti a basso impatto ambientale, migliorando prodotti già esistenti affinchè consumino meno?
  • Sei un project manager? In che modo il modello di business della tua azienda rende il mondo più pulito oppure semplicemente più bello? Perché noi siamo italiani: siamo la patria della bellezza: la produciamo, la salvaguardiamo, la esportiamo. Anche se facciamo bulloni o trucioli.

Quale è il tuo contributo per migliorare la realtà che ti circonda: parenti, amici, quartiere, città, nazione, mondo. In che modo la tua presenza migliora la realtà?

 

Crescita, esperienza e contributo. Le basi per stabilire i tuoi obiettivi. Ricorda: puoi stabilire gli obiettivi che fanno la differenza per te tramite il Coaching

Un saluto

Gabriele Achilli

 

 

Liberamente tratto da file audio di Cecilia Sardeo

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